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Il valore normale e i coefficienti omi

Valore normale

Il valore normale e i coefficienti omi. Determinazione del valore normale: esempi di determinazione del valore normale. Quotazioni dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare. Coefficienti omi di adeguamento della categoria catastale.

OMI
VALORE NORMALEe

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Determinazione del valore normale dei fabbricati

Tratto dal provvedimento del 27/7/2007 dell'Agenzia delle Entrate

1.1 I criteri utili per la determinazione periodica del valore normale dei fabbricati sono stabiliti sulla base dei valori dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia del Territorio (OMI) e di coefficienti di merito relativi alle caratteristiche che influenzano il valore dell'immobile, integrati dalle altre informazioni in possesso dell'ufficio.

1.2 Ai fini del punto precedente, il valore normale dell'immobile è determinato dal prodotto fra la superficie in metri quadri risultante dal certificato catastale ovvero, in mancanza, calcolata ai sensi dell'Allegato C al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138 ed il valore unitario determinato sulla base delle quotazioni immobiliari dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare e dei coefficienti di merito relativi alle caratteristiche dell'immobile.

Le quotazioni dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare sono riferite alla relativa zona omogenea ovvero, in mancanza, a quella limitrofa o analoga censita, al periodo dell'atto di compravendita o a quello antecedente in cui è stato pattuito il prezzo con atto avente data certa, e allo stato conservativo "normale".

I coefficienti di merito relativi alle caratteristiche dell'immobile attengono in particolare al taglio, al livello del piano e alla categoria catastale, secondo le modalità indicate in allegato.

1.3 Per gli immobili diversi dalle abitazioni il valore normale è determinato dalla media fra il valore minimo e massimo espresso dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare riferite al periodo dell'atto di compravendita e allo stato conservativo "normale" per la specifica destinazione d'uso dell'immobile ivi censita, in particolare "negozi", "magazzini", "uffici", "capannoni industriali", "capannoni tipici", "laboratori", "autorimesse", "posti auto scoperti", "posti auto coperti", "box".

1.4Per gli immobili ultimati o ristrutturati da non più di quattro anni, il valore normale si determina sulla base dello stato conservativo "ottimo" censito dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare ovvero, in mancanza, applicando al valore determinato ai punti 1.2 e 1.3 un moltiplicatore pari a 1,3.

1.5 Al fine di integrare il valore normale dell'immobile occorre tenere conto anche dei seguenti ulteriori criteri in possesso dell'ufficio:

o valore del mutuo, per gli atti soggetti a IVA, nel caso sia di importo superiore a quello della compravendita;

o prezzi effettivamente praticati che emergono dalle compravendite fra privati per la stessa zona nello stesso periodo temporale;

o prezzi che emergono dagli accertamenti effettuati con la ricostruzione dei ricavi in base all'osservazione diretta dei costi sostenuti per la costruzione, ad altre prove certe e, in particolare, alle risultanze delle indagini finanziarie;

o prezzi che emergono da offerte di vendita del soggetto controllato;

o prezzi che emergono da offerte di vendita al pubblico tramite i media;

o prezzi che emergono da analoghe vendite eseguite dal soggetto controllato;

o ristrutturazioni desunte dai dati relativi ai permessi di costruire e alle D.I.A. (denunce di inizio attività) trasmesse dai comuni e alle detrazioni dichiarate per spese di recupero del patrimonio edilizio.

1.6 Il valore normale determinato con le modalità rappresentate nei punti precedenti è periodicamente sottoposto a variazioni.

Come si calcola il valore normale

ALLEGATO AL PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
"Disposizioni in materia di individuazione dei criteri utili per la determinazione del valore normale dei fabbricati di cui all'articolo 1, comma 307 della legge 27 dicembre 2006, n.296 (legge finanziaria 2007)."

Determinazione del valore normale degli immobili residenziali

Il valore normale degli immobili residenziali è dato dal prodotto tra il valore normale unitario e la superficie espressa in metri quadrati.

Valore normale = Valore normale unitario x superficie (mq)

Il valore normale unitario degli immobili residenziali di cui al punto 1.2 del provvedimento è determinato dall'applicazione della seguente formula:

Valore normale unitario = Val OMI MIN + (Val OMI MAX - Val OMI MIN) x K

dove Val OMI MIN e Val OMI MAX indicano rispettivamente i valori minimi e massimi espressi in €/mq rinvenibili nella banca dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare con riferimento alla provincia, al comune e alla zona omogenea OMI in cui si colloca l'immobile considerato ovvero, in mancanza, a quella limitrofa o analoga censita, e con riguardo al periodo di riferimento dell'atto di compravendita.

K rappresenta la media ponderata di due coefficienti, K1 (taglio superficie) e K2 (livello di piano), ed è calcolato sulla base della seguente formula:
K = (K1 + 3 x K2) / 4
dove i valori di k1 e k2 sono dati dalle seguenti tabelle:

Superficie K1
fino a 45 mq 1
oltre 45 mq fino a 70 mq 0,8
oltre 70 mq fino a 120 mq 0,5
oltre 120 mq fino a 150 mq 0,3
oltre 150 mq 0

Piano K2
piano seminterrato 0
piano terreno 0,2
piano primo 0,4
piano intermedio 0,5
piano ultimo 0,8
piano attico 1

Coefficienti di adeguamento della categoria catastale

Conversione da categoria catastale a tipologia edilizia OMI

Le categorie catastali delle unità immobiliari (Tab. 1, col. 1) trovano corrispondenza nelle tipologie edilizie OMI sotto elencate (Tab. 1, col. 2).

Poiché queste ultime accorpano talvolta più categorie catastali, occorre in tal caso adeguare il valore normale moltiplicandolo o dividendolo per i coefficienti correttivi indicati (Tab. 1, col. 3).

Conversione della tipologia edilizia OMI, in caso di quotazione mancante

Si rappresenta inoltre che, in mancanza di una specifica quotazione OMI per una determinata tipologia edilizia nella zona di interesse, occorre riferire la categoria catastale in esame alla tipologia edilizia OMI più prossima, applicando al valore normale l'ulteriore coefficiente correttivo sotto riportato (Tab. 2, col. 3).

In caso di passaggi multipli, i coefficienti correttivi saranno cumulati.

La tabella riporta i coefficienti correttivi per le conversioni da una tipologia edilizia OMI inferiore ad una superiore. Si intende che laddove si rendesse necessario convertire una tipologia edilizia OMI superiore in una inferiore, occorrerà invertire di segno l'operazione (es.: ÷1,20 anziché x 1,20).

Tabella 1 /Conversione da categoria catastale a tipologia edilizia OMI)
Categoria catastale delle unità immobiliari Descrizione Tipologia edilizia OMI corrispondente Coefficiente correttivo
A/1 Abitazione di tipo signorile Abitazioni signorili -
A/2 Abitazioni di tipo civile Abitazioni civili -
A/3 Abitazioni di tipo economico Abitazioni economiche -
A/4 Abitazioni di tipo popolare Abitazioni economiche ÷ 1,05
A/5 Abitazioni di tipo ultrapopolare Abitazioni economiche ÷ 1,10
A/6 Abitazioni di tipo rurale Abitazioni economiche ÷ 1,20
A/7 Abitazioni in villini Ville e villini -
A/8 Abitazioni in ville Ville e villini x 1,10
A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici Abitazioni signorili x 1,50
A/10 Uffici e studi privati Uffici - Uffici strutturati -
A/11 Abitazioni e alloggi tipici dei luoghi Abitazioni tipiche -
C/1 Negozi e botteghe Negozi -
C/2 Magazzini e locali di deposito, cantine e soffitte se non unite all'unità abitativa Magazzini -
C/3 Laboratori per arti e mestieri Laboratori -
C/6 Stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse Box -
D/1 Opifici Capannoni tipici -
D/2 Alberghi e pensioni Pensioni e assimilati -
D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività industriale e non suscettibile di destinazione diversa senza radicali trasformazioni Capannoni industriali -
D/8 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività commerciale e non suscettibile di destinazione diversa senza radicali trasformazioni Centri commerciali -
Tabella 2 (Conversione della tipologia edilizia OMI, in caso di quotazione mancante)
Tipologia edilizia OMI omi Tipologia edilizia OMI Coefficiente correttivo
DA: A:
Abitazioni signorili Ville e villini -
Ville e villini Abitazioni civili x 1,20
Abitazioni civili Abitazioni tipiche -
Abitazioni tipiche Abitazioni economiche x 1,20
Box Posto auto coperto x 1,20
Posto auto coperto Posto auto scoperto x 1,20

Esempi di determinazione del valore normale

1. Tipo residenziale non nuovo

Ipotesi: Cessione di unità immobiliare di tipo residenziale, non nuova, di superficie di mq 120, categoria catastale A/4 (abitazione di tipo popolare), piano attico.

Tipologia edilizia OMI corrispondente = Abitazioni economiche > quotazione assente

Tipologia edilizia OMI più prossima censita > Abitazioni civili

Stato conservativo "NORMALE"

Val OMI MIN 2.000 euro/mq

Val OMI MAX 3.500 euro/mq

Calcolo:

K1 (Taglio superficie) = 0,5

K2 (Livello di piano) = 1

K = (0,5 + 3 x 1) / 4 = 0,875

Valore normale unitario (abitazioni civili) = 2000 + (3.500 - 2.000) x 0,875 = 3.312,5 €

Correzione tipologia edilizia OMI (da abitazioni civili ad A/4)

Valore normale unitario = 3.312,5 ÷1,05 ÷ 1,20 = 2.629 €

Valore normale = 2.629 € x 120 mq = 315.480 euro

2. Tipo residenziale nuovo

Ipotesi: Cessione di unità immobiliare di tipo residenziale, ultimata da un anno, di superficie di mq 50, categoria catastale A/2 (abitazione di tipo civile), piano primo.

Tipologia edilizia OMI corrispondente = Abitazioni civili > quotazione presente

Stato conservativo "OTTIMO" > quotazione assente

Stato conservativo "NORMALE":

Val OMI MIN 3.000 euro/mq

Val OMI MAX 5.000 euro/mq

Calcolo:

k1 (Taglio superficie) = 0,8

K2 (Livello di piano) = 0,4

K = (0,8 + 3 x 0,4) / 4 = 0,5

Valore normale unitario = 3.000 + (5.000 - 3.000) x 0,5 = 4.000 €

Valore normale (fabbricato non nuovo) = 4.000 € x 50 mq = 200.000 euro

Valore normale (fabbricato nuovo) = 200.000 € x 1,3 = 260.000 euro

3. Tipo diverso da abitazione

Ipotesi: Cessione di unità immobiliare con destinazione ufficio, ultimata da un anno, di superficie di mq 75, categoria catastale A/10 (uffici e studi privati).

Tipologia edilizia OMI corrispondente = Uffici > quotazione presente

Stato conservativo "OTTIMO" > quotazione presente

Val OMI MIN 3.500 euro/mq

Val OMI MAX 6.000 euro/mq

Calcolo:

Valore normale unitario (uffici) = (3.500 + 6.000) ÷ 2 = 4.750 €

Valore normale = 4.750 € x 75 mq = 356.250 euro