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Imposte acquisto casa

Tabelle riassuntive della nuova tassazione e delle nuove imposte per l'acquisto della casa. Nuova imposta di registro, nuova imposta ipotecaria, nuova imposta catastale.

Nuova imposta di registro per le compravendite immobiliari

Dalla circolare N. 2/E di gennaio 2014 dell'Agenzia delle Entrate

L'articolo 10 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 .... e la legge di stabilità 2014 introducono a decorrere dal 1° gennaio 2014, rilevanti novità nel regime impositivo applicabile, ai fini delle imposte indirette, agli atti, a titolo oneroso, traslativi (acquisto immobile, donazione casa ai figli...)o costitutivi di diritti reali immobiliari (proprietà, usufrutto, uso, superficie, ecc. ).
Per effetto delle disposizioni recate dall'articolo 10 sono state previste due aliquote per la tassazione degli atti, nella misura rispettivamente del 9 e del 2 per cento ed è stata introdotta una nuova aliquota di imposta, del 12 per cento, prevista in presenza di determinate condizioni, per i trasferimenti di terreni agricoli e relative pertinenze.

l'imposta di registro proporzionale risultante dall'applicazione di dette aliquote non può comunque essere inferiore a 1.000 euro.

L'importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, quando dovuto in misura fissa, dal 1° gennaio 2014 è elevato a euro 200.

Tassazione compravendita immobiliare

L'acquisto di un immobile (casa, ufficio, terreno...) è soggetta a numerose imposte. Tra queste, quelle che maggiormente incidono sull'importo totale sono l'imposta di registro e l'Iva (imposta sul valore aggiunto). Per queste due imposte vale il principio dell'alternatività, vale a dire che nel caso sia dovuta l'iva, l'imposta di registro si paga in misura fissa e limitata.

Dal primo gennaio 2014, se la compravendita si effettua tra privati e quindi non è soggetta a Iva, valgono le seguenti tariffe:

9%
(con un minimo di € 1.000)
per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi
2%
(con un minimo di € 1.000)
per i trasferimenti che hanno per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II-bis) (requisiti prima casa, vedrete è tutto estremamente chiaro e semplice)
12%
(con un minimo di € 1.000)
per i trasferimenti che hanno per oggetto terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale

Per i trasferimenti dove è prevista l'imposta proporzionale di registro del 2, del 9 e del 12%, l'imposta dovuta non può essere inferiore a 1000 euro.
Tali atti e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie e sono soggetti a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro.

Imposta di registro

Cessione fabbricati abitativi

Cedente Tipologia di vendita Imposta di registro Imposta ipotecaria Imposta catastale

Privato
(F.c. IVA)
Prima casa 2%
min. € 1.000,00
€ 50 € 50
Altro 9%
min. € 1.000,00
€ 50 € 50


Imposta di registro atto di permuta

La base imponibile per le permute è costituita "dal valore del bene che dà luogo all'applicazione della maggiore imposta". Al fine di stabilire l'imposta di registro dovuta per l'atto di permuta, occorre, dunque, calcolare l'imposta di registro relativa a ciascun trasferimento in modo da individuare quella più elevata.

Le imposte ipotecaria e catastale sono dovute una sola volta, nella misura fissa di euro 50 ciascuna, e non più nella misura proporzionale prevista fino a tutto il 2013.

Non sono più dovute l'imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali.

Nel caso di permuta di beni immobili, di cui un trasferimento è soggetto ad IVA e l'altro è soggetto ad imposta di registro, si paga l'imposta di registro sulla cessione o prestazione non soggetta ad IVA.
L'atto di permuta, pertanto, sconterà, sulla cessione o prestazione non soggetta ad IVA, l'imposta di registro in misura proporzionale e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 50 ciascuna, mentre, in relazione al trasferimento imponibile IVA, deve essere corrisposta l'imposta di registro nella misura fissa di euro 200, oltre che le imposte ipotecaria e catastale previste per tali tipologie di atti (generalmente per gli atti soggetti ad IVA le imposte ipotecarie e catastali sono dovute nella misura fissa di 200 euro ciascuna, salvo il caso di immobili strumentali, per i quali le imposte ipotecarie e catastali sono dovute nella misura proporzionale rispettivamente del 3 e dell'1 per cento).
L'atto soggetto a IVA, è inoltre soggetto all'imposta di bollo e per le formalità conseguenti sono dovute le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali.

Nel caso in cui la permuta abbia ad oggetto immobili i cui trasferimenti sono entrambi soggetti ad IVA, l'atto di permuta va considerato come composto da due distinte operazioni, indipendenti l'una dall'altra, da assoggettare entrambe ad IVA, determinata sul valore normale dei beni oggetto dei trasferimenti.
Nella permuta di beni immobili, trovano applicazione l'imposta di registro nella misura fissa di euro 200, due imposte ipotecarie nella misura fissa di 200 euro ciascuna, due imposte catastali nella misura fissa di 200 euro ciascuna, sempre che non si tratti di permute aventi ad oggetto beni immobili strumentali.
In tale ultima ipotesi, infatti, ferma restando l'applicazione dell'imposta di registro nella misura fissa di 200 euro, sono dovute le imposte ipotecaria e catastale nella misura proporzionale rispettivamente del 3% e dell'1% per ciascun bene immobile. Restano, inoltre, dovuti l'imposta di bollo, in genere nella misura di euro 230, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali.

Imposte compravendita immobili | Calcolo imposte | La base imponibile per l'iva | Agevolazioni prima casa | Valore Normale

Imposta di registro atti immobiliari soggetti a IVA

Imposte acquisto prima casa non di "lusso" o fabbricati rurale ad uso abitativo da impresa costruttrice entro cinque anni dall'ultimazione lavori o dopo i cinque anni se l'impresa esercita l'opzione per l'applicazione dell'IVA

IVA 4%
Imposta di registro € 200
Imposta ipotecaria € 200
Imposta catastale € 200
Imposta di bollo € 230
Tassa ipotecaria € 35
Voltura catastale € 55


Imposte acquisto immobile abitativo e/o sue pertinenze per il quale non si possono richiede le agevolazioni "prima casa" venduto da impresa costruttrice entro cinque anni dall'ultimazione o dopo cinque anni dall'ultimazione, se l'impresa esercita l'opzione per l'applicazione dell'IVA

IVA 10% (se di "lusso" IVA 22%)
Imposta di registro € 200
Imposta ipotecaria € 200
Imposta catastale € 200
Imposta di bollo € 230
Tassa ipotecaria € 35
Voltura catastale € 55


Imposte acquisto prima casa "non di lusso" o comunque fabbricato non strumentale per natura, e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice dopo cinque anni dall'ultimazione, se l'impresa non esercita l'opzione per applicazione dell'IVA

Per fabbricato "non strumentale per natura" si intende il fabbricato che è suscettibile di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni.

IVA esente
Imposta di registro 2% (minimo 1.000 euro)
Imposta ipotecaria € 50
Imposta catastale € 50
Imposta di bollo esente
Tassa ipotecaria esente
Voltura catastale esente


Imposte acquisto immobile abitativo o comunque non strumentale per natura, e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice dopo cinque anni dall'ultimazione, se l'impresa non esercita l'opzione per applicazione dell'IVA

Per fabbricato "non strumentale per natura" si intende il fabbricato che è suscettibile di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni.

IVA esente
Imposta di registro 9% (minimo 1.000 euro)
Imposta ipotecaria € 50
Imposta catastale € 50
Imposta di bollo esente
Tassa ipotecaria esente
Voltura catastale esente


Imposte acquisto immobile abitativo o comunque non strumentale per natura, e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice dopo cinque anni dall'ultimazione, se l'impresa non esercita l'opzione per applicazione dell'IVA

Per fabbricato "non strumentale per natura" si intende il fabbricato che è suscettibile di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni.

IVA esente
Imposta di registro 9% (minimo 1.000 euro)
Imposta ipotecaria € 50
Imposta catastale € 50
Imposta di bollo esente
Tassa ipotecaria esente
Voltura catastale esente


Acquisto prima casa

Per l'acquisto della prima casa sono previste particolari aliquote agevolate per le imposte al verificarsi di determinate condizioni. Per maggiori approfondimenti si rimanda all'apposito paragrafo riportato qui.

Per le compravendite immobiliari poste in essere dal 4 luglio 2006, anche se assoggettate ad Iva, nel rogito le parti devono inserire una "dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà" in cui segnalare:

L'omissione, la falsa o incompleta dichiarazione comporta (oltre all'applicazione della sanzione penale) l'assoggettamento, ai fini dell'imposta di registro, ad accertamento di valore dei beni trasferiti.

In sostanza, l'ufficio applicherà le imposte sul valore di mercato dell'immobile, anche se le parti avevano richiesto la tassazione sulla base del valore catastale.

Inoltre, è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 10.000 euro.

In caso di assenza dell'iscrizione al ruolo di agenti di affari in mediazione, il notaio, inoltre, è obbligato ad effettuare apposita segnalazione all'Agenzia delle Entrate.

Imposte compravendita immobili | Calcolo imposte | La base imponibile per l'iva | Agevolazioni prima casa | Valore Normale