Mutuo casa
Il mutuo bancario è una delle forme di finanziamento più diffuse. Per le sue caratteristiche finanziarie viene in genere impiegato per effettuare l'acquisto o la ristrutturazione della casa di proprietà.
Tasso medio effettivo mutuo a tasso fisso
| Taeg mutuo a tasso fisso (febbraio 2010) | |
| Per un mutuo pari all'80% del prezzo della casa | |
| Durata mutuo | Taeg |
| 20 anni | 6,60% |
Tasso medio effettivo mutuo a tasso variabile
| Taeg mutuo a tasso variabile (febbraio 2010) | |
| Per un mutuo pari all'80% del prezzo della casa | |
| Durata mutuo | Taeg |
| 20 anni | 3,50% |
Oltre al TAEG vanno considerate le spese per la stipula del contratto, per le imposte, per l'iscrizione dell'ipoteca e per l'assicurazione dell'immobile.
In quest'ultimo anno a fronte di un netto calo dei tassi euribor e eurirs sono aumentati di circa il doppio gli spread che la banca applica per il calcolo del tasso finale del mutuo
Di norma, il mutuo rappresenta una forma di finanziamento meno onerosa rispetto ad altre poiché a favore della banca viene costituita una garanzia sul bene, che nel caso di acquisto di una casa è rappresentata dall'ipoteca. Al pagamento degli interessi possono aggiungersi ulteriori costi connessi con l'acquisto del bene immobile (per istruttoria della pratica, perizia sul bene, premi assicurativi, costi notarili, ecc.). L'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) - un indice che gli intermediari devono obbligatoriamente rendere noto al cliente prima della sottoscrizione del contratto - offre una sintetica misura del costo complessivo del finanziamento.
In linea generale, i mutui si distinguono in base alla tipologia di tasso di interesse prescelto. Se fisso, il tasso di interesse rimane costante durante tutta la durata del mutuo; se variabile, invece, il tasso può mutare nel tempo, in aumento ma anche in diminuzione, rispetto a quello di partenza in funzione dell'andamento di un determinato parametro scelto dalla banca (tasso EURIBOR). La rata del mutuo, invece dipende dal piano di ammortamento prescelto: esistono rate fisse con tassi variabili,rate costanti, ma anche crescenti o decrescenti, con tasso fisso. (Fonte: Banca d'Italia)
Mutuo a tasso fisso
Il mutuo bancario è detto a tasso fisso in quanto, una volta scelto, il tasso non si modifica durante la vita del contratto e, di conseguenza, la rata rimane costante a prescindere dall'andamento del costo del denaro. Il mutuo a tasso fisso risulta vantaggioso se, dopo la stipula del contratto, si verifica un generalizzato aumento dei tassi, il contrario se invece i tassi diminuiscono. La costanza della rata nel tempo consente al mutuatario di gestire in maniera semplificata le scadenze previste per i versamenti periodici, soprattutto laddove non si prevedono rilevanti variazioni del reddito nel futuro. L'incidenza della rata sulla capacità di risparmio e la sostenibilità dei rimborsi sono di facile previsione.
Tuttavia, la certezza della rata va bilanciata con il fatto che il tasso fisso, al momento della conclusione del contratto, si pone su livelli più elevati di quello variabile e quindi comporta, almeno nelle fasi iniziali dell'operazione, maggiori oneri per interessi. L'importo della rata può però essere mitigato agendo sulla durata del contratto di mutuo. Nella pratica, il tasso fisso si associa a durate più lunghe. (Fonte: Banca d'Italia)
Mutuo a tasso variabile
Il mutuo è detto a tasso variabile quando la misura per il calcolo degli interessi si modifica nel tempo in relazione all'andamento del costo del denaro. La variazione seguirà quella registrata dall'indice cui il tasso stesso è stato agganciato, il più frequente dei quali è l'EURIBOR.
La revisione segue la periodicità delle rate; se il rimborso avviene con cadenza mensile, il tasso variabile avrà un riferimento temporale pari al mese e si aggiornerà con la stessa frequenza. Viene quindi meno la certezza circa l'entità delle rate e, al momento dell'accensione, non si conosce il costo complessivo che l'operazione potrà avere.
Chi richiede il mutuo a tasso variabile si espone al rischio di incrementi della rata in relazione a rincari del costo del denaro. Per contro, la misura del tasso variabile è inferiore a quella del fisso e, a parità di scadenza e di importo erogato, la rata iniziale risulta, anche in misura significativa, inferiore a quella derivante dall'applicazione di un tasso fisso.
Pertanto, la scelta del tipo di mutuo deve essere attentamente ponderata prima della sua sottoscrizione. Il rischio di variazioni nella misura degli interessi nel tempo può comunque essere mitigato con la riduzione della durata del contratto. Di solito, il tasso variabile è associato a mutui con scadenze non molto prolungate.
MUTUI CASA: CONDOLIDAMENTO DI IPOTECA
Se in una compravendita parte del prezzo deriva da mutuo il venditore dovrà aspettare un periodo di tempo variabile dalle due settimane ai quaranta giorni prima di incassare la somma relativa.
La banca infatti, prima di erogare il denaro, aspetta i dieci giorni previsti dal comma 4 dell'articolo 39 del "Testo unico bancario" perché l'ipoteca costituita sull'immobile a garanzia del mutuo non possa più essere soggetta ad azione revocatoria fallimentare. A questi dieci giorni vanno aggiunti i tempi necessari a espletare tutte le altre pratiche notarili.
P.S. I record registrati durante la nostra attività sono stati di 14 e 60 giorni!
TAEG MUTUO CASA
Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) è un indicatore utile per conoscere il costo complessivo dei mutui casa e confrontare le offerte di finanziamento. Il TAEG comprende infatti il tasso di interesse e tutte le spese accessorie espresse in un'unica percentuale.
Quasi tutte le banche e gli istituti finanziatori aderiscono al "Codice di Condotta Europeo per i mutui casa" e devono quindi fornire un "Prospetto Informativo Europeo Standardizzato" (ESIS) che comprende il preventivo con il piano di ammortamento e informazioni dettagliate sul mutuo, compresa l'indicazione del TAEG.
Confrontando il tasso TAEG dei preventivi di mutui casa, avrete un'idea più precisa del reale costo del finanziamento.
