Donazione

L'atto di donazione

La donazione deve essere fatta per atto pubblico notarile sotto pena di nullità e richiede la presenza irrinunciabile di due testimoni, non parenti, coniugi o affini, né interessati all'atto.

La forma dell'atto pubblico non è richiesta se la donazione ha per oggetto un bene mobile di modico valore e per le donazioni indirette (Pagamento di un debito altrui, remissione del debito, acquisto di un bene a favore di un terzo, ....). Anche in questi casi è però consigliabile, se non indispensabile vista la complessità della materia, ricorrere a un notaio.

Poiché la legge riserva necessariamente ("successione necessaria") a determinati strettissimi congiunti del defunto (anche detto "de cuius" ) una rilevante quota dell'asse ereditario, anche contro la volontà espressa dal disponente con testamento o con donazioni, c'è un limite alla libertà testamentaria ed alla stessa libertà di donare , essendo la donazione un anticipo della propria successione.

Donazione Lesiva

Una donazione lesiva può essere impugnata per dieci anni dalla morte del donante e coinvolgere anche altri soggetti che abbiano acquistato diritti dal donatario per venti anni dalla trascrizione della donazione

Per questo motivo una banca non concederà mai un mutuo per l'acquisto di un immobile proveniente da donazione

Anche in questo caso rivolgersi a un notaio prima della firma di atti importanti (proposte di acquisto e preliminari di vendita) è la scelta migliore.

REGIME FISCALE DONAZIONI

Anche il regime fiscale delle donazioni e degli atti di trasferimento a titolo gratuito di beni e diritti ha subito modifiche negli ultimi anni.

Il sistema attuale (2009) prevede, anzitutto, che la base imponibile per l'applicazione dell'imposta sia pari al valore globale dei beni e dei diritti diminuito degli oneri a carico del beneficiario. Il valore dei beni e dei diritti ricevuti in donazione si calcola con gli stessi criteri descritti per le successioni.

Le aliquote da utilizzare per determinare l'imposta sono le stesse previste per le successioni e variano in funzione del rapporto di parentela intercorrente tra il donante e il beneficiario:

  • 4 per cento, per il coniuge e i parenti in linea retta, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun beneficiario, 1.000.000 di euro;
  • 6 per cento, per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
  • 6 per cento da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia), per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al terzo grado;
  • 8 per cento, senza alcuna riduzione della base imponibile, per le altre persone.
ATTENZIONE
Se a beneficiare del trasferimento è una persona portatrice di handicap grave, riconosciuto tale ai sensi della legge n. 104/1992, l'imposta si applica sulla parte del valore della quota che supera 1.500.000 euro.

Gli importi esenti dall'imposta (la franchigia) sono aggiornati ogni quattro anni, in base all'indice del costo della vita.

I trasferimenti di aziende, quote sociali e azioni effettuati in favore dei discendenti e del coniuge non sono soggetti all'imposta se i beneficiari proseguono l'esercizio dell'attività d'impresa o detengono il controllo della società per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento e se nell'atto di donazione producono apposita dichiarazione. Lo stesso regime si applica ai medesimi trasferimenti, effettuati anche mediante patto di famiglia, in favore dei discendenti.

Se oggetto della donazione è un bene immobile o un diritto reale immobiliare, sono dovute inoltre:

  • l'imposta ipotecaria, nella misura del 2 per cento del valore dell'immobile;
  • l'imposta catastale, nella misura dell'1 per cento del valore dell'immobile.

Donazione Prima casa

In merito alle donazioni di "prima casa", valgono le medesime agevolazioni concesse per le successioni. In sostanza, invece che applicare le citate percentuali sul valore dell'immobile, il beneficiario pagherà le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 168 euro ciascuna.

Dalla Guida Fiscale 2009 dell'Agenzie delle Entrate